Il gatto nei francobolli

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Nati semplicemente per affrancare la corrispondenza, col tempo i francobolli sono diventati anche strumento di diffusione della cultura in quanto fanno conoscere i personaggi celebri, gli eventi di interesse generale, le opere d’arte, la flora, la fauna, le bellezze della natura.

Questa varietà di illustrazioni ha favorito il sorgere, tra i collezionisti, delle raccolte tematiche e una delle collezioni tematiche più apprezzate è proprio quella dedicata ai gatti, che vanta tanti appassionati.

In verità il gatto non apparve presto sui francobolli.

Il primo francobollo con un gatto fu emesso, infatti, nel 1930 dalla Spagna in occasione della chiusura dell’Esposizione di Siviglia e in onore della trasvolata solitaria dell’Atlantico di Charles Lindbergh: il francobollo mostra lo Spirit of St. Louis, l’aviatore e il suo gatto nero, Patsy.

Negli anni a seguire fu ancora la Spagna ad emettere altri tre francobolli felini: due, nel 1938 e nel 1941, dedicati alle opere del pittore Diego Velazques e uno, nel 1939, in occasione della giornata dell’orfano. In seconda posizione in ordine di tempo nella classifica dei paesi che hanno emesso francobolli felini si piazza l’Olanda, con un bel francobollo del 1952 che mostra un bambino e un gattino intenti a giocare.

L’Olanda sarà seguita, nel 1956, dalla Francia, con un francobollo a favore della Croce Rossa, nel quale fa capolino un gatto, nel 1957 da Cuba, con un francobollo raffigurante un ragazzo che tiene in braccio dei cuccioli, tra i quali un gattino, nel 1959 dalla Germania dell’Est, con un francobollo che mostra un quadro del museo di Dresda nel quale compare un gatto e, sempre nello stesso anno, dal Belgio, con un particolarissimo francobollo che rappresenta un giullare impegnato in giochi di abilità con i gatti e dall’Ungheria, con tre francobolli celebrativi di fiabe.

Dagli anni Sessanta i francobolli felini vanno sempre più diffondendosi: particolarmente significativi appaiono quello emesso dal Belgio nel 1960 e raffigurante dei gatti in porcellana, quello del Lussemburgo del 1961, che mostra un bel gatto tigrato, quello olandese del 1962 raffigurante una scultura felina dell’epoca romana e la serie polacca del 1964, composta da dieci francobolli dedicati ai gatti Europeo, Siamese e Persiano, nelle loro varietà di colori del mantello.

Tra i paesi africani fa da apripista lo Yemen, nel 1965, con una serie di sei francobolli raffiguranti musi di gatti di varie razze, serie proposta anche in foglietto, seguito dal Libano nel 1966, con un francobollo raffigurante un bambino intendo a studiare sotto l’attento sguardo del suo gatto, mentre gli altri Stati arriveranno più tardi e si dedicheranno alla stampa dei francobolli felini soprattutto negli anni Novanta.

Gli anni Novanta rappresentano l’epoca d’oro dei francobolli felini, epoca che vede, con un susseguirsi di emissioni in ogni continente, il gatto mettersi in mostra non solo con magnifici esemplari di razza e non, in compagnia di cani e altri animali e in compagnia di bambini, ma anche con opere d’arte in cui è protagonista, con personaggi felini delle fiabe, dei fumetti e dei cartoni animati.

Citiamo, per tutti, la bellissima serie del Togo del 1999, in cui sei gatti di razza ci osservano da francobolli dalla caratteristica forma triangolare, i dodici francobolli del Gambia del 1994, tutti dedicati alle opere pittoriche feline e le due serie del 1999 della Guinea, nove francobolli e due foglietti che ritraggono Garfield.

Tutti questi bei francobolli sui quali pittori, incisori, illustratori e fotografi hanno così ben evidenziato la varietà delle razze feline e dei colori dei mantelli, può far sorgere il desiderio di dedicarsi alla loro collezione.

Si tratta di un hobby adatto ad ogni età e budget; con poca spesa, acquistando le confezioni commerciali di francobolli felini, un catalogo di francobolli felini e ovviamente un album, è possibile cominciare a organizzare la propria raccolta.

La stessa, come già accennato all’inizio, può essere sviluppata semplicemente come collezione a soggetto, ossia come raccolta di francobolli con raffigurazioni di gatti o come collezione tematica vera e propria, ossia accompagnata da testi esplicativi.

La collezione, inoltre, può venire suddivisa in più sottotemi ed arricchita, ad esempio, da annulli postali e buste primo giorno di emissione Qui presentiamo una collezione che prende in esame vari aspetti del gatto: la quotidianità felina, i gatti comuni, i cuccioli, i rapporti tra gatti e bambini, tra gatti e cani e altri animali, i nomi dei gatti, i giochi dei gatti, il cibo e la caccia, i gatti celebri, i parenti lontani dei gatti, i paesi d’origine, le razze feline, il muso, il colore del mantello, i gatti nell’arte, nella letteratura e nei fumetti