una cartolina dal mondo

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L’idea della cartolina postale nacque in Austria, proponendosi lo scopo di creare un mezzo meno oneroso della lettera per rispondere alle esigenze della corrispondenza più breve. La prima cartolina, un semplice cartoncino rettangolare, viaggiò, appunto in Austria, nel 1869. L’anno dopo un libraio francese pensò di decorare con disegni le cartoline. Si diffusero così le cartoline illustrate e, poiché il retro fino ai primi anni del Novecento poteva essere usato soltanto per indicare l’indirizzo, la corrispondenza veniva scritta negli spazi liberi dalle immagini. In seguito, invece, un lato del cartoncino sarà esclusivamente illustrato e sul retro troveranno posto l’indirizzo e la corrispondenza. Le cartoline, che dal 1872 cominciarono ad essere impiegate anche per pubblicizzare le bellezze turistiche e che dal 1891 iniziarono ad essere illustrate pure con le fotografie, vissero la loro epoca d’oro nei primi decenni del Novecento. Pur considerate una forma di arte minore, semplice e spensierata, molti pittori e illustratori si cimentarono con le cartoline. Queste ultime intanto erano diventate il mezzo preferito per inviare un semplice saluto, per mandare messaggi amorosi, per augurare buone feste, per spedire un ricordo dal luogo di villeggiatura, per propagandare un oggetto, per esortare a comportamenti patriottici ed ovviamente non erano sfuggite alla passione dei collezionisti, conservate in preziosi album da mostrare con orgoglio ai parenti e agli amici. Tantissime di queste cartoline, risalenti ormai a un secolo fa, sono andate perse o presentano scritti illeggibili e quelle rimaste hanno raggiunto quotazioni elevate, soprattutto se opera di artisti o fotografi famosi. Molto belle sono comunque anche le cartoline più recenti, in particolare quelle d’arte degli anni Settanta e Ottanta, periodo che ha visto un nuovo boom delle cartoline. A partire dagli anni Novanta, invece, si nota un certo declino delle cartoline, soppiantate dai più veloci messaggini telefonici, dalle e mail e dalle cartoline virtuali. Sulle cartoline trovano posto i paesaggi, i fiori, i mezzi di locomozione, i personaggi famosi, lo sport, l’arte, i costumi, gli innamorati, gli auguri, le illustrazioni militari, i messaggi pubblicitari, gli animali e tra questi, in particolare, il gatto. In realtà il gatto sembra dapprima entrare lentamente nel mondo delle cartoline, ma dalla fine del 1800, epoca in cui la sua considerazione come perfetto animale d compagnia cresce in modo esponenziale, è presente alla grande in questo mezzo di corrispondenza. Tenero batuffolo, il piccolo felino diventa il mezzo di espressione dei sentimenti umani. Nelle cartoline di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento, il gatto è spesso proposto in versione antropomorfa, a volte interamente vestito, a volte solo ornato di qualche accessorio. Troviamo gattini e gattine giovani e innamorati, gatti sposi, gatti in veste di padri e di madri, gatte che si occupano dei lavori domestici e della cucina, gatti che gustano lauti pranzi in compagnia, gattini a scuola, durante le lezioni e durante la ricreazione, intere famiglie di gatti che trascorrono le domeniche andando a passeggio o dedicandosi a giochi come l ‘altalena e il volano, gatti che vanno in vacanza al mare, gatti che si spostano in bicicletta, in carrozza, in automobile e ancora gatti che coltivano le belle arti e suonano, cantano, recitano, dipingono, gatti che vivono la vita quotidiana andando al mercato, dal fotografo, dal parrucchiere, gatti che affrontano i momenti di malattia, gatti che si sono arruolati e svolgono gli esercizi militari, gatti che si concedono un vizio, come un sigaro o una bevuta. Insomma i gatti, in pratica, sono diventati umani, con tutti i nostri pregi e difetti. Andando avanti nel tempo, si diffondono maggiormente le cartoline di gatti delle varie razze, di gatti in compagnia degli umani, spesso bambini e donne, ma in anni più recenti anche uomini, le cartoline di gatti dediti alla caccia ai topi, agli uccelli, agli insetti, le cartoline di gatti insieme al loro amico/nemico cane, le cartoline di gatti e fiori. Queste ultime si prestano particolarmente per messaggi di affetto, di ringraziamento, di saluto, di augurio in occasione di onomastici e compleanni. Per gli auguri di Natale, di Buon Anno, di Pasqua, invece, i gatti appaiono naturalmente in compagnia di Babbo Natale, vengono fotografati accanto all’albero addobbato, augurano buona fortuna, magari reggendo tra le zampe un ferro di cavallo, si trastullano con uova decorate, mentre chi vuole inviare agli amici un souvenir dalle località nelle quali si è recato in vacanza trova cartoline con stupendi paesaggi tra i quali fanno capolino i gatti. Oltre che nelle occasioni liete, il gatto appare sulle cartoline dei periodi più difficili, come i tempi di guerra, nelle quali augura buona fortuna, attende la vittoria, ma è anche costretto a fuggire dalle bombe. Sulle cartoline trovano posto anche i gatti letterari e gli eroi dei fumetti, come il Gatto con gli Stivali, Garfield e Gatto Silvestro. E’ invece quasi del tutto ignorata la figura del gatto di strada, un po’ spelacchiato e pronto alle unghiate e alla lotta, se non in qualche cartolina fotografica e in cartoline dedicate a particolari occasioni, come la festa di Halloween. Benché tutte simili nel formato rettangolare, più piccolo in quelle più antiche e un po’ più grande in quelle moderne e nel tipo di immagine proposta, pittorica o fotografica, non mancano le eccezioni, come le cartoline di grande formato, le cartoline con la stampa in rilievo, in voga in particolare nei primi anni del Novecento, le cartoline con i personaggi, nel nostro caso i gatti, dotati di occhi mobili o ornati con fiocchetti in feltro o con lustrini, le cartoline uniche dipinte dallo stesso mittente, le cartoline proposte in serie per raccontare una storia, per mostrare il passaggio delle stagioni, per riprodurre i versi di una canzone, le cartoline confezionate in libretto o in cofanetto. Esistono dunque, decorate con gatti, cartoline per tutti i gusti e per tutte le occasioni, che offrono infinite possibilità di collezionismo e naturalmente anche la possibilità di curiosare tra gli scritti che, insieme alle immagini, permettono di ricostruire e comprendere tanti storie, grandi e piccole.

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